Ho guardato lo specchio
il taglio netto sul mio capo.
Ho visto nel mezzo
cuciture a tenermi insieme.
A stento.
Un sorriso d’ambra sporca
Poi l’alba nella bocca.
Nel fioco fiato
delle parole
“Ben tornata.”.
Cancellata
Mi hanno messo un etichetta sulla fronte
e sono in preda a una folla che spinge.
Pugni
Serrati contro volti sconosciuti
Un desiderio negli occhi
e la lingua legata ai denti.
Cancellare
è tutto quello che sai fare
per ripagare quello che non hai saputo fare prima.
Ora sono persa
in mute di pelle profumata
e volutta feline.
Imparare a camminare soli
Spaventa
Più d’una donna dagli occhi vuoti…
E io ci vado…
A prendermi le cose che voglio!
Ennesimo rifiuto , ennesima scusa .Quanto volete che mi importi?Complicazioni mentali.Persone di mezzo.Rotture di cazzo.Quanto possono prevalere sulla mia voglia?ZERO.
Stavolta non abbasso la testa .Stavolta dico tutto ciò che penso.Sta volta non ho nulla da perdere.MI ci butto tutta e non ho paura di diventare uno scarto.Perchè sono io che scelgo.
Non mi piace perdere.Non accetto la sconfitta.Non è in me.
Voi siete li e non lo sapete a quanti passi da voi sono.Non potete prendermi.Sarò io a prendere voi…
Paradisi artificiali mi danno le facoltà di scrivere tutto questo di ribellarmi.Foste comparse in questo spazio numerico vi avrei inondate.Senza paura.Perchè il coraggio sta in questo.Nel non aver paura.
Mi hanno rotto le ossa e non ho avuto paura.Perchè dovrei aver paura di un vostro limite.
IO sono qui , sto arrivando.Vengo a prendervi…
Quanto coraggio avete voi ?
Salite su questo treno che non sio sà dove porti o no?
Siete vopi a perderci!
Ritornare su queste pagine che avevo abandonato.ho ripreso coraggio.ho qualcosa da dire finalmente.Sento d’aver sbloccato il meccanismo cementificante che si era innescato nella mia mente.Sono viva.Scrivo.Dinuovo.
Ho messo un punto ad un capitolo della mia vita.Senza quasi pensarci.Punto.Basta.Ho detto.BASTA.
Sotto la pioggia urlando ad un telefono mi sono chiesta : “Chi cazzo sono?” e non ho saputo darmi una risposta.
Così.
Addio amore mio.
La pioggia è caduta dal cielo così forte in quel momento che sembrava volesse solcarmi.O forse solo spaccare il guscio che m’ha schermata dal mondo negli ultimi anni.
Ho tentato di resprare.Faticosamente.Senza punti di riferimento se non la musica.
Ho pianto negli occhi di chi stava piangendo chidendomi una storia che non funzionerebbe.
Ho sorriso nel sentire il mio cuore battere .
Ho ringraziato troppo poco chi mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto “Dai…”
Ho sperato i credere ancora.
Sono sulle tracce di me.Lasciata indietro.Seduta ad un binario.Ad aspettare un treno…
Che purtroppo mi ha portata via da me…
Ma lo sento il demone è in me.
Sta per rinascere.
—-BACK TO THE AUTODESTRUCTION PROCESS—-