
Un aereo in volo alle 07.10 di questa mattina ha sorvolato la mia fase rem.
Ha toccato le corde d’un insolita malinconia.
Oggi qualcuno è nella mia stessa città ma paradossalmente saremo più distanti di quand’era a miglia e miglia dal mio respiro.Dice.Le mancherà il fantasma dietro lo schermo.Io.I miei polpastrelli ticcchettanti strabordanti di storie da raccontare , in un orgasmo di linguaggi.
Ascolto una melodia che inevitabilmente mi riconduce a quelle interminabili conversazioni e oscillo .Tra tentazione e insicurezza.Siamo sullo stesso suolo da poche ore.
E intanto cade un mio scheletro dall’armadio.Mi obbliga a guardarlo in faccia.L’ho voluto io.
Sono io che cedo.
é sempre stata tutta colpa mia.La gabbia d’oro in cui mi sentivo libera.Era chiusa dall’interno.Solo colpa mia.
Proiezione.
Ossessione.
é un pezzo di me che se ne è andato.
E allora tu che cosa torni a fare?MOSTRO dalle sembianze angeliche.Perchè vuoi stringere dinuovo nelle mani il mio orgoglio e succhiarlo tutto via?Lasciarmi nuovamente a terra.Accanto a te.Distesa e splendida.
UNDERTOW.